giovedì 5 aprile 2012

Energia Integra sostiene Massimo Tesauro

Ringraziamo il progetto sociale Energia Integra per aver voluto dare il proprio sostegno a Massimo Tesauro alla candidatura per il  Consiglio Comunale di Palermo.

Citando l'articolo apparso questa mattina sul sito EI

Il 6 e 7 Maggio prossimo, come tutti i palermitani sapranno, si svolgeranno le Elezioni Amministrative in cui verrà deciso il nuovo Sindaco della città e tutto il Consiglio Comunale. La premessa è d’obbligo e anche se Energia Integra è un progetto sociale che non ha e non desidera avere colore politico, vuole fortemente dare il proprio pubblico sostegno ad un uomo senza il quale EI stessa non sarebbe mai venuta alla luce.
Massimo Tesauro, imprenditore palermitano, un uomo che da anni lavora nel mondo dello sport e nel sociale. ed EI è l’esempio lampante, presenta la propria candidatura al Consiglio Comunale con idee chiare e precise al fine di dare un prezioso contributo alla città di Palermo.

A questo indirizzo è disponibile l'articolo pubblicato sul sito Energia Integra

Secondo Gifi-Anie losviluppo del Paese passa per le rinnovabili

Nel solo 2011 la spesa per i combustibili fossili è stata di 60 miliardi di euro, e questo è un costo che si ripete ogni anno. Il fotovoltaico con soli 7 miliardi di euro all’anno può soddisfare almeno il 10% della domanda elettrica nazionale grazie a una fonte di energia pulita, non onerosa e che non abbiamo bisogno di importare. La campagna mediatica sui costi del fotovoltaico è strumentale e di parte. Ha ragione il Ministro Corrado Clini: non si possono sottolineare i costi delle rinnovabili e ignorarne i vantaggi."

Lo dichiara Valerio Natalizia, Presidente di Gifi-Anie "Nel solo 2011 il settore fotovoltaico ha generato 40 miliardi di euro di investimenti, per lo più privati, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi. Negli ultimi 5 anni il fotovoltaico ha creato 100 mila posti di lavoro dei quali 20 mila addetti diretti e con età media inferiore ai 35 anni.”

“La poca flessibilità degli impianti di produzione centralizzata è il vero limite allo sviluppo e all’innovazione del sistema elettrico italiano – continua Natalizia. L’obiettivo delle maggiori economie mondiali è la de-carbonizzazione degli approvvigionamenti energetici. Solo promuovendo nuove tecnologie energetiche e infrastrutture di rete innovative si generano investimenti, si creano posti di lavoro, competitività e indipendenza energetica dalle instabilità geopolitiche.”

“Concordo con il Ministro Corrado Clini  - conclude Natalizia – sulla necessità di ripulire le bollette elettriche da oneri impropri. Le famiglie italiane continuano a pagare per le fonti assimilate (che poco hanno di rinnovabile), per il nucleare e per gli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie: questi oneri non generano né innovazione e tanto meno competitività
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Fonte: Gifi-Anie

mercoledì 4 aprile 2012

IL CETRI SU REPUBBLICA DI OGGI. Intervista a Angelo Consoli sull’attacco alle rinnovabili da parte del Ministro Passera

Il CETRI in prima linea per il futuro delle rinnovabili: annunciata la manifestazione del 18 aprile prossimo a sostegno della Piattaforma elaborata dal CETRI-TIRES e da SOS Rinnovabili. Il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha infatti da poco annunciato tagli drastici ai finanziamenti per le energie rinnovabili, che distruggeranno un settore che dà lavoro ad oggi a 100.000 operatori, e che produce reddito per centinaia di migliaia di persone, oltre ad abbattere le emissioni nocive per l'atmosfera e per la qualità dell'aria e a produrre energia gratuita e pulita. 

 

Commentando le decisioni di Passera – tagli al sostegno alle energie pulite, mega-obbligazione da 150 miliardi di Euro per le fonti rinnovabili ed aumenti in bolletta per i cittadini italiani, Consoli ha detto, in un'intervista rilasciata a Repubblica: "Se le bollette salgono è perchè il prezzo del petrolio è fuori controllo. È un nonsenso pensare di curare la malattia aumentando la causa del problema. Le rinnovabili aiutano perchè abbassano il prezzo di picco dell'energia, e paradossalmente è proprio questo successo che ha allarmato alcune grandi aziende. Si sono ridotti i guadagni prodotti dalle centrali più inquinanti, ora bisogna proseguire con l'innovazione."